Fonte: Relazione Finanziaria Annuale 2017

Gli investimenti

In Italia il rafforzamento degli investimenti (+5% rispetto al 2016) è stato sostenuto da molteplici fattori: favorevoli condizioni finanziarie, migliori prospettive di domanda, un ritrovato clima di fiducia e l’ulteriore riduzione dei margini di capacità produttiva inutilizzata.

In continuità con le azioni programmate nel proprio Piano Industriale 2017-2026, anche il Gruppo FS Italiane ha contribuito realizzando investimenti significativi: nel corso del 2017 la spesa complessiva ammonta a 5.407 milioni di euro, di cui 1.107 milioni di euro in autofinanziamento e 4.300 milioni di euro contribuiti da fonti pubbliche.

Il Gruppo FS Italiane registra quindi anche nel 2017 un volume di investimenti tecnici pari a 5,6 miliardi di euro. Rispetto al 2016, la leggera flessione (-7%) è sostanzialmente dovuta al rallentamento nel progressivo completamento dei progetti di acquisto dei mezzi di trasporto su ferro per il trasporto passeggeri long haul (Frecciarossa 1000) e il trasporto passeggeri regionale (treni Jazz).

 

Circa il 79% degli investimenti riguarda il settore operativo dell'infrastruttura, nel cui ambito i progetti di Rete Ferroviaria Italiana hanno inciso per 4.409 milioni di euro, di cui 4.191 milioni di euro per la Rete Convenzionale/AC e 218 milioni di euro per la rete AV/AC Torino-Milano-Napoli.

Circa il 20% è invece relativo al settore operativo del trasporto, per interventi dedicati al trasporto passeggeri su ferro e su gomma, sia in Italia che all’estero, e al trasporto merci. In particolare, Trenitalia registra investimenti per 940 milioni di euro (inclusivi della manutenzione ciclica), il Polo Mercitalia per circa 69 milioni di euro, Netinera Deutschland per 30 milioni di euro e le società del gruppo Busitalia, operative nel trasporto su gomma in Italia e all’estero, per 18 milioni di euro.

Nel settore immobiliare si concentra il restante 1% degli investimenti del Gruppo, realizzati principalmente dalla Grandi Stazioni Rail e Centostazioni per il rilancio e la valorizzazione delle principali stazioni ferroviarie.

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