Il progetto

Il Corridoio Scandinavia-Mediterraneo: Itinerario AV/AC Palermo - Catania - Messina

Nel quadro degli investimenti infrastrutturali strategici previsti dalla legge “Sblocca Italia”, è stata identificata come prioritaria, in ambito nazionale, la realizzazione dell’itinerario AV/AC Palermo - Catania - Messina, relativo alla omonima Direttrice ferroviaria, compreso nel Corridoio Scandinavia - Mediterraneo della rete Trans European Network (TEN-T).

Un chiaro segnale nella direzione della rinata attenzione nei confronti del Mezzogiorno da parte del Governo, attraverso la realizzazione di infrastrutture, tra cui anche l’itinerario AV/AC Napoli - Bari, che Ferrovie dello Stato Italiane ha sempre sostenuto.

L’inserimento dell’itinerario AV/AC Palermo - Catania - Messina nell’ambito delle opere strategiche previste dallo Sblocca Italia per lo sviluppo del nostro Paese ha introdotto la possibilità di accelerare gli iter autorizzativi relativi alle fasi progettuali attraverso le disposizioni di volta in volta adottate dal Commissario di governo.

L’obiettivo è ridurre costi e tempi di realizzazione, per consentire l’avvio dei cantieri entro ottobre 2015 anziché maggio 2017, con un anticipo di un anno e mezzo rispetto alla tabella di marcia prevista dal Contratto Istituzionale di Sviluppo siglato nel 2013.

La concretizzazione dei principali investimenti programmati garantirà infatti l’interconnessione e l’interoperabilità nell’ambito dei Corridoi Transeuropei TEN-T e consentirà di collegare i centri urbani a maggiore densità abitativa con le aree interne e costiere della Sicilia e i relativi servizi, garantendo un’adeguata mobilità a passeggeri e merci e unendo le dorsali Ionica e Tirrenica con un importante risparmio di tempo e vantaggi sulla sicurezza generale del trasporto.

L’approccio progettuale scelto è quello dell’Alta Velocità/Alta Capacità. L’obiettivo principale è la velocizzazione dell’attuale linea con un collegamento a doppio binario elettrificato che consenta di raggiungere la velocità di 200 km/h e i requisiti di interoperabilità dettati dall’Unione Europea.

Il programma prevede interventi di velocizzazione della linea, oggetto di tavoli tecnici con i soggetti istituzionali competenti sia per l’approvazione delle progettazioni, sia per l’individuazione delle necessarie risorse finanziarie. In particolare: raddoppio della tratta Giampilieri - Fiumefreddo, sistemazione del Nodo di Catania, raddoppio della tratta Bicocca - Motta - Catenanuova, raddoppio della tratta Catenanuova - Raddusa e raddoppio della tratta Raddusa - Enna - Fiumetorto.

Il costo complessivo stimato dell’opera, che rappresenta una  grande opportunità di rilancio per il Sud, è di oltre 8,9 miliardi di euro.

In Sicilia sono già stati avviati interventi infrastrutturali e tecnologici collegati alla realizzazione dell’itinerario, che vedono un investimento di circa 2,5 miliardi di euro: il raddoppio della tratta Catania Ognina - Catania Centrale (Nodo di Catania), il raddoppio della tratta Fiumetorto - Castelbuono, il Nodo di Palermo e i potenziamenti tecnologici di velocizzazione sulle direttrici Messina - Siracusa, Palermo - Messina e Palermo - Catania.